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La villa Manfredini - Centanini di Stanghella, come tutti i miei concittadini sanno, possiede una struttura sulla sua sommità, apparentemente bizzarra, a forma di torre...
La villa Manfredini - Centanini di Stanghella, come tutti i miei concittadini sanno, possiede una struttura sulla sua sommità, apparentemente bizzarra, a forma di torre, chiamata "Torretta", che recentemente è stata oggetto di una approfondita tesi di laurea da parte di alcuni giovani laureandi in architettura: Elisa Antico, Giulia Bonetti, Alessia Boscolo "Nata" e i nostri collaboratori Giulia Barollo, nostra compaesana, e Federico Bolzonella. Essa in realtà è una specola astronomica, costruita dall'appassionato astrofilo Domenico Centanini. Una specola astronomica è sostanzialmente un punto rialzato creato appositamente per l'osservazione del cielo stellato con strumenti quali binocoli o telescopi, ed è sempre costruita secondo criteri di forma e struttura ben definiti. La cosa interessante è che questa specola è una delle poche rimaste in piedi in Italia: Infatti tra la fine del secolo XIX e l'inizio del secolo scorso, ne erano sorte alquante ad opera di appassionati, ma oggi sono rimaste soltanto quelle di Firenze, Genova, Bologna, Roma, Sapri, Desenzano sul Garda, e, la più famosa, specola per antonomasia, quella di Padova. Quanto alla nostra specola di Stanghella, oggetto della tesi, rileviamo e denunciamo il suo stato di conservazione molto precario, peraltro esteso all'intero edificio ed il rischio di crollo, che il proprietario della villa, il Comune di Stanghella, sembra sottovalutare, ritardando per motivi ignoti qualsiasi intervento di restauro e di risanamento strutturale. Ora però pubblichiamo, con l'autorizzazione degli autori, l'intera tesi (disponibile qui a questo link in formato pdf ), con la speranza che tutto ciò serva ad evitare irreparabili conseguenze dell'incuria imperante. Gradiremmo anche che i responsabili, se leggono queste righe, spiegassero le loro intenzioni riguardo all'intero edificio, che da simbolo del nostro territorio rischia di diventare soltanto simbolo dell'indifferenza per la storia locale, dell'ignavia e in definitiva dell'immobilismo dell'Amministrazione Comunale per tutto ciò che riguarda la valorizzazione delle (poche) vestigia e testimonianze del nostro passato. Flaviana Baccan
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