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Aspettare è sempre un verbo troppo lungo. Soprattutto quando si sa di cosa si tratta. Su questo sito ne abbiamo parlato a lungo, c'è anche il diario delle riprese e la curiosità aumenta.
Aspettare è sempre un verbo troppo lungo. Sopratutto quando si sa di cosa si tratta. Su questo sito ne abbiamo parlato a lungo, c'è anche il diario delle riprese e la curiosità aumenta. Diciamo che non è tutta colpa mia. I tempi si sono allungati per vari intoppi ed allora cerco di alleviare un po' l'attesa preparando queste brevi note. Serviranno per comprendere il perchè della storia, di certi silenzi e delle scelte fatte. Visto che la protagonista in assoluto è la chiesa, facciamo un riassunto delle vicende che l'hanno fatta diventare quella che conosciamo.  In breve: c'era una chiesa in questa parte della Bassa Padovana, molto vecchia, si parla addirittura del XIII secolo, se non prima. Ecclesia S. Catherinae e il titolo di ecclesia sta a significare che era già parrocchiale. In caso contrario l'Abate Brunacci, autore di un minuzioso trattato sulle parrocchie, l'avrebbe definita "capella" (chiesa non battesimale, con una propria circoscrizione, con cappellano che celebra l'eucaristia, e può battezzare nei casi di necessità) o oratorium (luogo dedicato al culto, ma privo della Croce e di un sacerdote stabile). Anche negli Statuti Padovani (raccolta di norme del Comune di Padova, dal secolo XII al 1285) troviamo riferimenti e alla chiesa e al paese o meglio "villa". Quanto grande potesse essere non ci è dato sapere, ma abbastanza popolato da dover fornire al Comune due carri per il trasporto truppe. Partendo da queste premesse, è logico supporre che esisteva un villaggio e una chiesa anche se non è dato sapere dove fosse. Ulteriori documenti presso l'Archivio di Stato di Padova, ci dicono che la villa era presente anche nel 1400. Nel 1468 una ricca famiglia veneziana acquista parte delle nostre terre e circa centotrent'anni dopo richiede al Vescovo di Padova il permesso di erigere una chiesa che mantenga il titolo della vecchia e cioè Santa Caterina Vergine e Martire. La richiesta viene accolta e nel giro di due anni c'è una chiesa nuova. Presentiamo di seguito la lista dei parroci che, da allora, si sono succeduti nella nostra parrocchia. I Parroci che ressero la nostra Parrocchia: Malacarne don Antonio 11/1/1594 al giugno 1602 Cordi don Giobatta 17/6/1602 al luglio 1613 Fortis don Rinaldo 12/7/1613 al gennaio 1614 Pinardi don Marcantonio dal 30/1/1614 al 10/12/1614 Milani don Antonio Adriese non nominato parroco 1619 Berti don Antonio --- 1619 al 3/2/1631 Sandri don Sebastiano incerta la data della nomina Manfredini don Paolo Morto 5/2/1642 Bonaguro don Francesco , Graziani don Giuseppe e Francesco Ramponi non furono approvati Mantoani don Bortolo 3/12/1642 al 1652 quando si rese assente Scola don Basilio 19/6/1653 al 31/7/1657 Vagente don Francesco 1/10/1657 al Novembre 1673 Momola don Pietro 5/12/1 673 all'ottobre 1674 Tintinago don Gio.Batta 30/10/1674 al 9/12/1693 De Rossi don Pietro 7/5/1694 al 31/1/1745 Polati don Gaspare 24/4/1745 al 18/1/1751 Rizzi don Domenico 18/6/1751 al 9/12/1792 Mioli don Giuseppe Antonio dal dicembre 1792 al 12/2/1828 Don Francesco Dal Santo economo fino al 28/5/1828 Bontempo don Antonio dal 28/5/1828 al 15/10/1834 Menin don Marcantonio dal 18/12/1834 al 10/2/1878 Busato, don Gaetano 15/9/1878 al 30/5/29/5/1885 Dal Zotto don Gaetano 30/5/1885 al 1895 Callegaro don Martino 31/1/1897 al 17/12/1921 Vezzaro don Antonio dal gennaio 1922 al 27/05/1955 Candeo Don Antonio dall'1/9/1955 al 4/11/1968 Bozza don Israele dal 19/01/1969 al 27/05/1973 Lucietto don Paolo. 29/06/1973 al 01/09/2000 Silvestrin don Silvano dal 01/09/2000 a tutt'oggi.
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