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Monumenti e edifici storici : La Carta "Del Retratto del Gorzon"
Inviato da : Admin Mercoledý, 15 Luglio 2009 - 07:32
 

Come una bella principessa, chiusa nella sua buia stanza, un documento preziosissimo se ne sta rinchiuso in una buia e polverosa stanza del museo civico etnografico di Stanghella... (continua)...



 

...E, come ogni anno, l'Associazione Santa Caterina della Ruota, ha chiesto che, almeno per la sagra di luglio, si aprisse quella stanza. Non ci è stata data ancora risposta e quindi abbiamo pensato che se il pubblico non va alla Carta, sia la Carta che va al pubblico.

Due parole di spiegazione:

si tratta di una carta-collage, ovvero 121 listelli di carta acquerellata e incollati su un supporto che, originariamente, era di carta di riso, rappresentante un territorio di circa 140 chilometri quadrati. Le immagini che abbiamo scelto di pubblicare mostrano Montagnana com'era prima del 1502, Este con il castello dei Carraresi , la zona di Anguillara prima del 1572, anno in cui si è completato lo scavo del Gorzone con conseguente apertura dell'argine, da cui il nome Taglio.

Ufficialmente la Carta passa per essere del XVII secolo, ma guardando soprattutto la parte sinistra, ci si accorge che è molto più antica. Non è neanche possibile affermare che è come la vediamo perché doveva illustrare e servire per i lavori di bonifica, perché i corsi d'acqua che nel 1633 dovevano essere scomparsi, ci sono ancora e le paludi non sono ancora scolmate. Visto che si sono succeduti vari cambiamenti, ad es. a Carceri nel 1600, era già stato costruito il nuovo chiostro (1400), a Montagnana il duomo, ad Este il castello dei Carraresi era stato distrutto e, a Stanghella, era stata edificata la nuova chiesa, non è possibile che un Istituto tanto preciso come il Magistrato ai Beni Inculti, abbiano tralasciato simili particolari. Vediamo i corsi d'acqua: c'è il Santa Caterina e, contemporaneamente, la Fossa Lovara. C'è il Canale della Pezza, lo Zen, e, con il precedente finiscono nel lago della Griguola. L'arzere vecchio del Gorzon chiude il suddetto lago e, al di là di questo sbarramento, c'è il canale Gorzone. A Vescovana si notano le tre anse della Lovara, il suo tragitto lungo via Bassa e la curva alla Campagnola.

Il discorso sarebbe molto più lungo e complesso, ma chissà!, se è vero che la speranza è sempre l'ultima a morire, può darsi che prima della fine della sagra, sia possibile aprire la stanza e liberare la nostra prigioniera.

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