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Il nome è conosciuto fin dall'antichità, come attestato dai ritrovamenti in Trissino, dove esiste una frazione Lovara, vicino all'Agno. Esiste anche una tribù di zingari Lovara, allevatori di cavalli e, infatti, in ungherese LOV significa cavallo. In Lombardia Castel del Lovo e Lovara derivano dal locale Lovus, appunto Lupo.
Nelle nostre zone ritroviamo un capitello della Lovara, che richiama stranamente i toponimi dei corsi d'acqua, ora estinti, Buel del Lovo, Fossa Lovara. La tradizione da Polibio n avanti definisce i Veneti antichi come allevatori di cavalli molto quotati e nel 500 quando i montanari scendevano a valle, conducevano mandrie di bestiame grosso, cioè cavalle e bovini. Logico presumere che le vie di percorrenza di questi armenti similmente a quelle percorse dagli ovini (via Pelosa), possa essere conosciuta come via Lovara. (V.Caprino Veronese, fr.Lubiara...)Giazza cimbrico. Appena fuori Este, sulla strada che porta a Pra' da un lato e a Sant'Elena dall'altro, c'è un capitello conosciuto fin dall'antichità, potrebbe sorgere sul posto di un antico tempietto dedicato a Reitia, divinità acquatica paleoveneta. Attualmente è di forma ottagonale, di proprietà privata. Aperto per tutto il mese di maggio, vi viene esposta una Madonna antica su tela. In questo luogo, secondo antiche leggende non meglio documentate, doveva esserci il percorso di uno dei rami dell'Adige, ma non viene fornita alcuna spiegazione sul nome. Teniamo presente che l'unico richiamo, in zona, è dato dalla fossa Lovara, corso d'acqua di età preistorica, che ha subito vari rimaneggiamenti nei suoi tratti, sia a monte che a valle. E' provato che nasce dal monte Rotolon, sopra Recoaro, con il nome di Agno. Scendendo a valle, forma la valle omonima,conservando il nome di Agno fino all'altezza di Arzignano, da qui prende il nome di Guà fino a Lonigo e a Cologna Veneta si divide in Fratta che scende verso Bevilacqua e Frassine verso Este; sulle sue sponde c'era l'insediamento di Selva di Stanghella, non esaurientemente esplorato. Nella Bassa, da Este (Calcatonega ___Adige ) si possono leggere le tracce di molti paleoalvei, riconducibili tutti al tragitto della Fossa Lovara. Comunicazione tra Adige e Canale di Vighizzolo, consentita tramite Buel del Lovo, per il trasporto natante. Il Buel del Lovo si gettava nella Fossa Lovara all'Anconetta, vicino a Ca' Priuli, attualmente esiste la strada con lo stesso nome, relitto dell'argine destro. Buel del Lovo e Rotta Sabbadina non possono essere considerati diversivi, (foto all'infrarosso mostrano la prosecuzione del loro tragitto all'interno dell'Adigené manufatti perché non sono stati trasformati dall'uomo ed esistevano in età preromana. Flaviana Baccan
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